IL PROGRAMMA FESR

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha l'obiettivo di supportare le regioni in ritardo di sviluppo e quelle in situazione di declino industriale.

Le risorse servono principalmente a cofinanziare:

  • gli investimenti produttivi che rendono possibile la creazione o il mantenimento dell'occupazione
  • le infrastrutture
  • le iniziative di sviluppo locale e le attività delle piccole e medie imprese.

Più concretamente, sono interessati gli assi di sviluppo seguenti: trasporti, tecnologia delle comunicazioni, energia, ambiente, ricerca e innovazione, infrastrutture sociali, formazione, recupero urbano e riconversione industriale, sviluppo rurale, pesca, turismo e cultura.

Le novità introdotte nella nuova Programmazione 2007-2013
Il principale obiettivo è di rafforzare la competitività e la dinamicità dell'economia regionale e incrementare la coesione sociale, economica e e territoriale con particolare riguardo ai temi dell'innovazione, della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico

La normativa di riferimento
Il regolamento n° 1080 del 5 luglio 2006: approva il Fondo europeo di sviluppo regionale e abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999. Si attua attraverso il Programma Operativo della Competitività e i suoi assi di intervento e il Programma di cooperazione transfrontaliero Italia-Svizzera.

Le novità introdotte nella nuova Programmazione 2007-2013
La principale novità del nuovo periodo di Programmazione comunitaria 2007-2013 risiede nel fatto che i principali Fondi comunitari, Fondo europeo di sviluppo regionale il Fesr, Fondo sociale europeo Fse, e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale Feasr, possono intervenire indistintamente sull'intero territorio regionale. Ciò permette la finalizzazione di un'unica strategia di sviluppo, in coerenza con il Quadro strategico nazionale Qsn e gli orientamenti strategici della Commissione europea riguardanti l'attrattività dei territori, l'innovazione e la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro, entro un disegno finalizzato a includere le politiche di coesione nel raggiungimento degli obiettivi di Lisbona. Con questo spirito Regione Lombardia ha redatto il Programma operativo che, pur specifico per il Fondo europeo di sviluppo regionale, condivide strategia e approccio con il Programma operativo occupazione cofinanziato dal Fse,con il Piano di sviluppo rurale, cofinanziato dal Feasr, e con il Programma operativo di cooperazione Italia-Svizzera (confinanziato dal Fesr). Le quattro priorità del Fesr

Asse 1 - Innovazione ed economia della conoscenza
E' strategico l'obiettivo di consolidare il posizionamento competitivo di Lombardia a livello nazionale, e, in un contesto progressivamente globalizzato, si impone la necessità di recuperare un ritardo rispetto alle più avanzate regioni europee. Non a caso, la programmazione ha tenuto conto, nel corso della evoluzione del documento di Programmazione operativa regionale, della necessità di effettuare interventi tesi a superare le difficoltà di relazione tra il sistema della ricerca, pubblica e privata, e il sistema imprenditoriale, con iniziative dedicate a rafforzare le attività di ricerca di tutti i soggetti e di promozione delle reti intra e intercategorie di soggetti;

Asse 2 Energia
Significativa risulta l'attenzione riservata al tema energia, anche in risposta alle sollecitazioni emerse a livello comunitario e a fronte del complessivo deficit energetico regionale. L'accento è posto in particolare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare rispetto alla valorizzazione del mini idrico, andando a incrementare la già significativa produzione di energia idroelettrica.

Asse 3 Mobilità Sostenibile
L'asse 3 raccoglie iniziative fortemente differenziate, in termini di risultati conseguibili e i cui obiettivi attengono all'incremento della mobilità sostenibile e allo sviluppo della mobilità di persone e merci. In questo senso si impone la necessità di razionalizzare e integrare le diverse linee di intervento previste, eventualmente con riferimenti nelle modalità attuative delle stesse. Significativa e centrale, considerata la specifica situazione del territorio regionale, risulta l'attenzione alla promozione di una migliore qualità dell'aria (cui contribuiscono anche le iniziative dell'asse 2): si impone in quest'ambito un coordinamento con le iniziative previste dal piano regionale per la qualità dell'aria.

Asse 4 Patrimonio naturale e culturale
Positiva la scelta di dedicare esplicitamente un asse alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, anche in risposta all'esigenza di contribuire alla sostenibilità dello sviluppo economico e di sostegno delle aree regionali meno sviluppate, in continuità con percorsi già